Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta ETF

ETF style

Gli ETF style sono ETF che danno esposizione ad un particolare stile di investimento come growth, value, large cap e small cap, permettendo all'investitore di avere esposizione solo ad un particolare stile di investimento invece che all'intero indice di riferimento. Ti potrebbe interessare anche: ETF: cosa sono e come funzionano ETF settoriali

ETF settoriali

Gli ETF settoriali sono ETF che espongono solo ai titoli di un determinato settore dell'indice. Gli ETF settoriali permettono di adottare strategie di investimento di tipo macro, per trarre profitto dall'andamento del ciclo economico. Ti potrebbe interessare anche: ETF: cosa sono e come funzionano ETF style Strategia sector rotation

ETF smart beta: cosa sono

Gli ETF smart beta sono ETF che replicano la performance di un indice che è costituito da titoli con particolari fattori, che ricerche empiriche hanno correlato a rendimenti superiori. Gli ETF smart beta espongono gli investitori a caratteristiche specifiche mantenendo commissione di gestione competitive rispetto alla gestione attiva. A differenza degli ETF tradizionali, gli ETF smart beta non sono ponderati per capitalizzazione di mercato. Gli ETf smart beta possono replicare indici costituiti da titoli con un unico datore, oppure ciò essere un indice multi-fattoriale. I fattori che le ricerche empiriche hanno evidenziato come correlati a performance superiori nel corso del tempo: momentum, qualità, dimensione, value e low volatility. momentum:  il momentum si riferisce al fatto che trend recenti continuino. Quindi, se un titolo è cresciuto per un periodo di tempo, è probabile che continui a farlo. Titoli che hanno mostrato un momentum positivo ...

ETF short: cosa sono e come funzionano

Gli ETF short permettono di avere un posizione corta, "short", sull'indice replicato dall'ETF. Quindi e l'indie di mercato calerà di prezzo, l'ETF short generare un profitto per l'investitore. Al contrario, se l'indice sue, il prezzo dell’ETF short scenderà.  Per generare la posizione corta, l'ETF short può utilizzare derivati o vendere allo scoperto i titoli. Esistono ETF short con leva, che generano una posizione corta con leva sull'indice, amplificandone il movimento inverso. Ad esempio se l'indice dovesse scendere dell'1%, l'ETF short senza leva salirebbe dell'1% mentre invece un ETF short con leva 2 salirebbe del 2%. Dato che l'ETF short ha un'andamento opposto rispetto all'indice, se si detiene in portafoglio l'ETF per più di un giorno potrebbe verificarsi uno scostamento rispetto all'andamento dell'indice per via dell'effetto della capitalizzazione, che agendo su andamenti opposti, ge...

ETF a leva: cosa sono e come funzionano

Gli ETF a leva permettono di avere un'esposizione con leva al sottostante, amplificando il rendimento, sia positivo che negativo, dell'indice replicato. A seconda della leva utilizzata dall'ETF, il rendimento dell'ETF è un multiplo della performance dell'indice. Ad esempio ci sono ETF che offrono una leva pari a 2,3,5 e cosi via. Questo vuol dire che gli ETF avranno una performance pari a 2,3 e volte l'indice.  L'ETF genera la leva finanziaria utilizzando derivati oppure prendendo a prestito parte del capitale. Con i derivati, come futures e opzioni, è possibile creare una posizione con leva per via del basso capitale richiesto per aprire la posizione. Ad esempio, L'ETF potrebbe investire parte degli asset in gestione fisicamente nell'indice che intende replicare e utilizzare la liquidità rimasta come garanzia per pozioni in futures, ed aumentare cosi l'esposizione effettiva dell'ETF. In alternativa l'ETF può generare leva prend...

ETF a gestione attiva

Gli ETF a gestione attiva replicano la performance di un fondo e no di un indice. Per questo motivo gli ETF a gestione attiva si differenziano dai classici ETF a gestione passiva, che hanno l'obiettivo di replicare l'indice di riferimento. Se per questi ultimi il rendimento sarà uguale alla performance del benchmark, la performance di un ETF a gestione attiva sarà legato al successo della gestione attiva del fondo sottostante. Rispetto ai fondi comuni di investimento, gli ETF a gestione attiva presentano commissioni di gestione più basse, dovuto al fatto che non vi sono attività di marketing e di distribuzione attraverso rete di promotori finanziari e la possibilità di scambiare le azioni dell'ETF durante la sessione di borsa e non a fine giornata. Gli ETF a gestione attiva sono proposti soprattutto da case di fondi comuni tradizionali per competere con gli ETF a gestione passiva. Sebbene gli ETF a gestione attiva presentino commissioni di gestione più basse rispe...

ETF: replica fisica e replica sintetica

Gli ETF non replicano tutti gli indici allo stesso modo ma utilizzano due strategie di replica: la replica fisica e la replica sintetica. ETF a replica fisica La replica fisica consiste nell'acquistare "fisicamente" i titoli che compongono l'indice. La replica fisica si distingue in due metodologie: ETF a replica fisica completa L'ETF a replica fisica completa acquista tutti i titoli proporzionalmente al loro peso nell'indice replicato in modo da minimizzare il tracking error (differenza di performance tra l'ETF e l'indice). La replica fisica completa è utilizzata normalmente per gli indici principali come l'S&P 500, il DAX , il FTSE 100 e cosi via ETF a replica fisica a campionamento (ottimizzazione) Nel caso dell'ETF a replica fisica a camminamento, definita anche ottimizzazione, non vengono acquistati tutti i titoli ma ne vengono acquistati solo un campione. I titoli vengono selezionati per rappresentare al meglio l'anda...

ETF obbligazionari a tasso variabile

Gli ETF obbligazionari a tasso variabile sono una soluzione per gli investitori che vogliono difendersi dal rialzo dei tassi a breve termine, ovvero quelli controllati dalle banche centrali.  Infatti, la cedola di queste tipologie di obbligazioni non è fissa, ma è legata ad un tasso di riferimento, come ad esempio il LIBOR o l'EURIBOR, e per questo motivo queste tipo di obbligazioni sono meno sensibili ai movimenti dei tassi d'interesse, in quanto si è esposti al rischio di tasso d'interesse solo tra i vari periodi nei quali viene calcolata la cedola per riflettere il valore della nuova cedola dato il livello del tasso di riferimento, tipicamente ogni 3 mesi. Per questo motivo, indipendentemente dalla scadenza effettiva delle obbligazioni che compongono il paniere dei titoli tracciati dall'ETF, la duration, e quindi la sensibilità ai tassi d'interesse, rimarrà prossima allo zero. Su borsa italiana sono quotati diversi ETF obbligazionari a tasso variabile, comp...

ETF: cosa sono e come funzionano

Con un'offerta capace di coprire ogni segmento del mercato, gli ETF sono diventati uno strumento diffusissimo tra gli investitori. Ci sono ETF su qualsiasi attivo, con esposizione lunga o corta, con leva o senza leva che permettono agli investitori di adottare diverse strategie d'investimento. Ma sappiamo cosa sono realmente gli ETF?        ETF: cosa sono? Per spiegare cosa sono gli ETF partiamo da qualcosa che sicuramente è più familiare: i fondi comuni. I fondi comuni sono organismi di investimento collettivo nel quale la società di gestione investe i fondi raccolti dai vari partecipanti del fondo. Gli investitori acquisiscono una partecipazione nel patrimonio del fondo e nella conseguente performance acquistando quote del fondo. Ogni giorno, la società di gestione calcola il valore complessivo del fondo e lo divide per il numero di quote esistenti, calcolando il NAV (Net Asset Value) per ogni singola quota. Gli ETF non sono altro che fondi comuni m...

Obbligazionario: sono gli ETF la scelta migliore?

Gli ETF sono ormai lo strumento principale attraverso il quale gli investitori acquisiscono una esposizione diversificata ad un attivo finanziario. Infatti secondo i dati forniti da Investment Company Istitute (ICI), la principale associazione di fondi, alla fine del secondo trimestre del 2017,  la massa gestita "passivamente" dagli ETF è di circa $4.000 miliardi, in fortissima crescita. L'obbligazionario attivo batte l'obbligazionario passivo Una delle principali motivazioni per la quale gli ETF si sono diffusi è la continua performance deludente della gestione attiva. Secondo i dati forniti da PIMCO, una delle principali società di gestione al mondo, lungo orizzonti di 1,3,5,7 e 10 anni, solo il 43% dei fondi azionari a gestione attiva è riuscito ad ottenere performance migliori della performance mediana di un gruppo di fondi passivi comparabili. Al contrario, il 63% di fondi obbligazionari a gestione attiva è riuscito a far meglio.  Una sola emittente, di...