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Azioni riscattabili

Le azioni riscattabili sono azioni che l'azienda ha la facoltà, o l'obbligo, di riacquistare ad una data futura. Le azioni ricattabili possono prevedere un prezzo al quale avverrà il riscatto e la data entro la quale il riscatto può o deve avvenire. Inoltre, le azioni riscattabili possono prevedere l'obbligo di riscatto in caso di eventi societari specificati nel prospetto informativo dell'emissione. Ti potrebbe interessare anche: Azioni correlate

Azioni correlate

Le azioni correlate  sono una particolare classe di azioni che danno la proprietà di una quota azionaria di una società ma il cui valore è correlato ai risultati finanziari di una specifica divisione aziendale.  Le azioni correlate sono quotate e scambiate in borsa e solitamente sono emesse come forma di dividendo  agli azionisti della capogruppo, quando la divisone sta crescendo più velocemente delle altre divisioni  aziendali ma il cui valore non è riflesso nel prezzo delle azioni del gruppo. A seguito della quotazione delle azioni correlate , periodicamente verranno comunicati i dati finanziari della divisione, permettendo agli azionisti di monitorarne il progresso. Ti potrebbe interessare anche: Azioni riscattabili Tracking stock

Flottante (azioni)

Il flottante indica il numero di azioni che possono essere liberamente scambiate in borsa (mercato secondario). Il flottante si crea a seguito della quotazione in borsa, e ad una percentuale maggiore di flottante nella compagine azionaria è associata una maggiore liquidità del titolo. Ti potrebbe interessare anche: Mercato primario e mercato secondario

European Depositary Receipts (EDR)

Le european depositary receipts (EDR) sono certificati azionari denominati in euro che rappresentano una partecipazione in una società non residente nel territorio europeo, che vengono scambiati come fossero azioni sui mercati europei. Le azioni EDR vengono create depositando le azioni ordinarie della società estera presso un istituto finanziario del proprio paese di origine. La banca depositaria emette certificati azionari che rappresentano le azioni depositate sul mercato europeo, in base ad un rapporto specificato nel prospetto di emissione. Le  european depositary receipts (EDR)  possono essere sponsorizzate o non sponsorizzate: con le azioni EDR sponsorizzate, gli investitori in EDR hanno i medesimi diritti degli azionisti riguardo a  voto in assemblea e dividendi. Nelle azioni EDR non sponsorizzate, il diritto di voto in assemblea spetta alla banca depositaria che ha emesso l' european depositary receipt , mentre il diritto alla ricezione ne del dividendo è ma...

Azioni cross listed

Le azioni cross listed sono titoli azionari quotati contemporaneamente in più borse, solitamente sul borsino domestico e su una o più borsa estera. Ti potrebbe interessare anche: Azioni dual listed American Depositary Receipts (ADR): cosa sono European Depositary Receipts (EDR) Cross listing

Bond proxy

Il termine bond proxy  è utilizzato per indicare azioni difensive e con un beta inferiore ad 1, che pagano un dividendo, e che conseguentemente hanno una sensibilità inferiore alle oscillazioni di mercato e tendono a muoversi nella stessa direzione delle obbligazioni.  Ti potrebbe interessare anche: Azioni low beta (low beta stocks) Azioni cicliche e difensive (anticicliche)

Azioni high beta (high beta stocks)

Le  azioni high beta (high beta stocks)  sono azioni che hanno un alto coefficiente beta (superiore a 1), e quindi la loro sensibilità ai movimenti di mercato risulta maggiore, ampliando cosi le oscillazioni del mercato. Le  azioni high beta (high beta stocks)  solitamente appartengono ad industrie cicliche e fortemente innovative, come aziende industriali, tecnologiche, finanziarie e biotecnologiche. Le azioni  azioni high beta (high beta stocks)  tendono   a sovraperformare il mercato durante fasi rialziste. Ti potrebbe interessare anche: Azioni low beta (low beta stocks)   Coefficiente beta (finanza) Azioni cicliche e difensive (anticicliche)

Azioni low beta (low beta stocks)

Le azioni low beta (low beta stocks) sono azioni che hanno un coefficiente beta inferiore ad 1 se non addirittura negativo, ovvero la sensibilità ai movimenti di mercato è minore rispetto al mercato. Gli elementi che accomunano le azioni low beta (low beta stocks) sono l'appartenenza ad industrie non cicliche, come aziende farmaceutiche, beni di largo consumo e di pubblica utilità ed il pagamento di un dividendo. Le azioni  azioni low beta (low beta stocks) tendono   a sovraperformare il mercato durante fasi ribassiste. Ti potrebbe interessare anche: Azioni high beta (high beta stocks) Coefficiente beta (finanza) Azioni cicliche e difensive (anticicliche)

Orphan stock

Le orphan stock sono azioni che hanno un prezzo per azione basso, non sono seguite dagli analisti, e sono il risultato di spin-off o di procedimenti post-bancarotta. Per questo motivo, le orphan stock sono caratterizzate da un rapporto prezzo-utili molto basso. Ti potrebbe interessare anche: Rapporto prezzo-utili - Price-Earnings ratio

Azioni nominative

Le  azioni nominative  sono azioni intestate ad una persona fisica o giuridica. Nelle azioni nominative ,  i diritti e gli obblighi conferiti dalla partecipazione azionaria gravano solo sull'intestatario. Per questo motivo, il trasferimento delle  azioni nominative  prevede il cambio dell'intestazione del titolo e  l'aggiornamento del libro soci tenuto dall'azienda. Ti potrebbe interessare anche: Titoli nominativi Obbligazioni nominative Azioni al portatore

Azioni al portatore

Le azioni al portatore  sono azioni dove sul certificato di partecipazione azionaria non è indicato l'intestatario, quindi il solo possesso conferisce i diritti e gli oneri ad esso associati. Per questo motivo, il trasferimento delle  azioni al portatore  avviene tramite consegna materiale del titolo. Ti potrebbe interessare anche: Azioni nominative Obbligazioni al portatore Titoli al portatore

Azioni growth e value

Le azioni growth e value rappresentano una classica suddivisione del mercato azionario e  gli stili di investimento associati, growth e value, rappresentano le due principali strategie di investimento azionario. In linea concettuale, le azioni growth sono azioni che vengono cambiate a multipli molto alti rispetto al mercato, in quanto incorporano stime di crescita elevate mentre le azioni value sono azioni che hanno multipli contenuti rispetto al mercato, in quanto le prospettiamoci di crescita non sono cosi rosee. Le azioni growth e value danno vita anche a stili di investimento dedicati, con benchmark specifici con le quali confrontare la performance del proprio portafoglio, ed avere una corretta misura dell'abilità del gestore di battere il proprio indice di riferimento. Una cosa importante è capire che la distinzione tra azioni growth e azioni value è soggettiva, non oggettiva. Le azioni dovrebbero essere considerate sottovalutate o sopravvalutate in alle proprie aspettative ...

Azioni cicliche e difensive (anticicliche)

Uno dei modi con il quale è possibile suddividere il mercato azionario è raggruppare le azioni in relazione alla loro sensibilità al ciclo economico. Seguendo questo modello, il mercato azionario può essere diviso in azioni cicliche, ovvero le azioni di settori che hanno una forte correlazione con il ciclo economico, e azioni difensive (non cicliche), ovvero le azioni di società che operano in settori con una bassa correlazione al ciclo economico. Azioni cicliche Le azioni cicliche si riferiscono a settori ciclici come il settore industriale, manifatturiero e automobilistico, i cui ricavi e profitti sono fortemente influenzati dall'andamento dell'economia. Per la forte esposizione al ciclo economico, e conseguente maggiore volatilità degli utili, solitamente a queste aziende viene applicato un multiplo inferiore rispetto a quello di mercato. Nella prima fase del ciclo economico, gli investitori sia spettano una crescita degli utili che amplifica la crescita dell'econo...

Rapporto prezzo-utili - Price-Earnings ratio

Si definisce rapporto prezzo-utili, o price-earnings ratio (P/E), il rapporto tra il prezzo dell'azione e l'utile per azione. Il P/E rappresenta uno dei multipli di mercato maggiormente utilizzato per valutare le azioni La scelta fondamentale nell'utilizzo e calcolo del rapporto prezzo-utili riguarda la scelta dell'utile per azione da utilizzare. Infatti,può essere utilizzato l'utile per azione degli ultimi 12 mesi, il cosiddetto trailing P/E, oppure l'utile per azione stimato nei 12 mesi successivi (forward P/E). Questa differenza risulta molto importante nella valutazione di aziende in settori ciclici, infatti se ci si trova al picco del ciclo, e l'economia inizia a rallentare, le aziende potrebbero sembrare "sottovalutate" se si guarda al P/E con denominatore l'utile per azione dei 12 mesi recedenti, ma "sopravvalutate" se si guarda i 12 mesi successivi, in quanto viene previsto un rallentamento e quindi utili più bassi. Soli...