Passa ai contenuti principali

Post

PEG ratio: P/E to growth

Il PEG ratio (P/E to growth) è il rapporto tra il P/E di un'azione e la crescita prevista degli utili. Il PEG ratio rappresenta quanto si paga per un punto percentuale di crescita degli utili, e può fornire un'idea di quanto "cara" è pagata la crescita.  ll PEG ratio assume una relazione lineare tra il P/E di una azione e la crescita degli utili, nonostante il P/E di una azione sia influenzato anche da altre variabili, come posizione competitiva e modello di business. Quindi a parità di condizioni, un'azione che presenta un PEG ratio inferiore ad 1 è considerata "sottovalutata", in quanto il P/E non riflette la crescita prevista degli utili. Al contrario, se l'azione presenta un un PEG ratio superiore ad 1, l'azione è considerata sopravvalutata, in quanto il rapporto prezzo-utili riflette una crescita superiore a quella stimata. Ti potrebbe interessare anche: Rapporto prezzo-utili - Price-Earnings ratio Utile per azione Azioni gro...

Rapporto prezzo-utili - Price-Earnings ratio

Si definisce rapporto prezzo-utili, o price-earnings ratio (P/E), il rapporto tra il prezzo dell'azione e l'utile per azione. Il P/E rappresenta uno dei multipli di mercato maggiormente utilizzato per valutare le azioni La scelta fondamentale nell'utilizzo e calcolo del rapporto prezzo-utili riguarda la scelta dell'utile per azione da utilizzare. Infatti,può essere utilizzato l'utile per azione degli ultimi 12 mesi, il cosiddetto trailing P/E, oppure l'utile per azione stimato nei 12 mesi successivi (forward P/E). Questa differenza risulta molto importante nella valutazione di aziende in settori ciclici, infatti se ci si trova al picco del ciclo, e l'economia inizia a rallentare, le aziende potrebbero sembrare "sottovalutate" se si guarda al P/E con denominatore l'utile per azione dei 12 mesi recedenti, ma "sopravvalutate" se si guarda i 12 mesi successivi, in quanto viene previsto un rallentamento e quindi utili più bassi. Soli...

Gestione passiva e gestione attiva

Nel mondo del risparmio gestito vi possono essere due tipi di gestioni: quella passiva e quella attiva: la prima cerca di replicare l'andamento del benchmark, mentre la seconda da tenta di generare un rendimento superiore a quello dell'indice di riferimento: Gestione passiva La gestione passiva assume che i mercati siano efficienti e che il prezzo dei titoli incorpori correttamente tutte le informazioni dispoonibili, conseguentemente gli investitori non possono generare valore addizionale. Il gestore quindi si limiterà a replicare l'andamento dell'indice, esponendo l'investitore al rischio e al rendimento del mercato. La gestione passiva, solitamente implementata con l'utilizzo degli ETF, può essere fisica o sintetica. La replica fisica consiste nell'acquistare i titoli che costituiscono il benchmark in maniera completa, dover tutti i titoli che compongono l'indice vengono acquistati, oppure può essere a campione, dove solo una parte dei titoli...

Indice VIX: definizione e significato

L'indice VIX è sulla bocca di tutti durante i momenti di panico in borsa, non a caso è il termometro della paura di Wall Street. Come viene calcolato e che informazioni fornisce l'indice VIX? VIX: indice di volatilità L'indice VIX,  rappresenta la volatilità implicita delle opzioni sul principale indice americano, l'S&P 500. La volatilità attesa è estrapolata dal valore delle opzioni  call  e  put , in quanto questa, pur non essendo direttamente osservabile, rappresenta uno degli input per calcolare il valore delle opzioni. Quindi dal valore delle opzioni su l'S&P 500 e conoscendo gli altri input osservabili, si stima la volatilità attesa dell'indice. Indice VIX: grafico storico FRED® Graphs ©Federal Reserve Bank of St. Louis. 2018 All rights reserved. All FRED® Graphs appear courtesy of Federal Reserve Bank of St. Louis. https://fred.stlouisfed.org/ Dal grafico storico dell'indie VIX, si può notare che la volatilità attesa tende ad avere...

Vendite allo scoperto: cosa sono e come funzionano

Le vendite allo scoperto consistono nel vendere strumenti finanziari che non sono detenuti in portafoglio, ma  che vengono presi a prestito da un intermediario e venduti. Per chiudere la posizione corta che si viene a creare con le vendita allo coperto, il venditore allo scoperto dovrà riacquistare l'azione e restituirla all'intermediario. Il profitto delle vendite allo scoperto si genera dall'acquisto ad un prezzo inferiore a quello di vendita. Al contrario, qualora il prezzo dell'azione dovesse aumentare, il venditore allo scoperto avrebbe una perdita. Per poter vendere allo scoperto, il venditore deve aprire un conto a garanzia, nel quale dovrà depositare un margine iniziale a garanzia del prestito di titoli. Sul conto a garanzia viene accreditato il profitto derivante dalla vendita allo scoperto, e qualora il titolo venduto allo scoperto dovesse salire di valore, il margine a garanzia dovrà essere reintegrato con ulteriore margine. L'intermediario finanziari...

Obbligazioni bull and bear

Le obbligazioni bull and bear sono obbligazioni index-linked il cui valore di rimborso è in funzione all'andamento di un indice azionario. L'emittente emette l'obbligazione index-linked e questa verrà divisa in due tranche di uguale importo: l'obbligazione bull avrà un valore di rimborso maggiore se l'indice al quale è collegato cresce in valore. Al contrario, l'obbligazione  bear aumenterà il proprio valore quando l'indice di riferimento perderà valore.  La struttura delle obbligazioni bull and bear ha un duplice vantaggio: agli investitori è permesso di poter acquistare la tranche che rappresenta le proprie aspettative: rialzista per l'obbligazionista bull e ribassista per l'obbligazionista bear. Il secondo vantaggio è che l'emittente non è esposto all''andamento dell'indice, in quanto le due tranche si compensano, il guadagno per l'obbligazione bull rappresenta una perdita per l'obbligazione bear e viceversa. Come per ...

Agenzie e società di rating: cosa sono

Le agenzie di rating hanno un ruolo fondamentale nel mercato creditizio. Le agenzie di rating infatti hanno il compito di dare un giudizio indipendente sul merito creditizio delle emittenti. I rating creditizi forniti da questa agenzie facilitano il finanziamento degli emittenti, privati e sovrani, in quanto in molti casi gli investitori si sentono più sicuri nell'acquistare un titolo obbligazionario con rating dato dalle principali agenzie e per questo sono disposti a ricevere un rendimento inferiore rispetto ad obbligazioni equivalenti ma prive di rating. Inoltre il rating dato dalle agenzie di rating permette di comparare facilmente il rischio di credito dei vari emittenti. I rating delle agenzie Le principali agenzie di rating  Moody's, Standard & Poor's e Fitch utilizzano dei simboli per fornire in maniera sintetica il merito di credito dell'emittente. Il giudizio di queste agenzie è generalmente dato all'emittente o all'emissione: rating emi...